SALUTE MENTALE

salute mentale

Dunque: nella bio di Insta e nel blog, ho sostituito la parola “felicità” con “salute mentale”.
Un termine dei vecchi anni ’90 contro un termine dei nuovi anni ’20.
Sia chiaro che tutto, ma proprio tutto, il mio modo di vivere è basato sulla SCELTA: puoi aver ereditato una genetica di merda per 2/5, puoi avere ricevuto tremende tegole in fronte dalla vita per altri 2/5, ma possiederai sempre la tua quota di LIBERO ARBITRIO per 1/5. L’hai avuta in dotazione naturale! Quindi puoi scegliere una strada, quella della felicità (o della salute mentale, chiamala come vuoi). Attenzione: scegliere è scomodo, pieno di rotture di coglioni, senza garanzie che alla fine della strada qualcosa in quei 4/5 non rovini la tua frittata di 1/5. Dunque la felicità (o la salute mentale) NON E’ quella “dolce cosa tutta rosa” che ci fanno credere col Pensiero Positivo. Il Pensiero Positivo è il Male assoluto (Keep calm and carry on? #mavaffanculo). La #depressione fa più vittime di qualsiasi #coronavirus e non c’è vaccino finchè non si convalidano le EMOZIONI NEGATIVE. Ah, ma intanto: “Buongiornissimo, sorridi, che la vita splende!” Intanto la gente muore dentro, credendo che esista il Destino, il Karma, il Caso (Shit happens? #mavaffanculo) e tutto questo ESONERA le persone dalla SCELTA, un patrimonio che viene buttato nel cesso perchè comporta fatica, impegno, volontà, fede.
Quando scrivo che ce l’ho fatta ad uscire dall’abuso e dal plagio, non intendo “Yeah, sono arrivata, spostatevi tutti”, ma intendo che OGNI GIORNO scelgo di difendere la mia cazzo di qualità di vita presente e futura e per questo mangio merda a palate e faccio continui bagni di realtà, consapevolezza, presenza mentale, scomodità, solitudine, disapprovazione, giudizio, insicurezza, amarezza. Sono felice per questo, potrei urlarlo. Potrei scrivere il solito libro da sopravvissuta: scelgo di parlarne in pillole, ma solo perchè amo la tipografica, il Bodoni, le parole scritte. Forse se vent’anni fa avessi creduto che la mia diagnosi di Sclerosi Multipla fosse il mio destino, oggi starei prendendo farmaci e sarei in carrozzina. Forse. Domani potrà andare male per 4/5 ma io avrò sempre il mio 1/5. Sempre.
La felicità (o salute mentale) è una vita da sobri, senza additivi, senza droga, senza craving, senza chimica.
La felicità (o salute mentale) non è una cascata di pioggia dorata dopo una sola mossa: devi farti il culo, come un soldato.
La felicità (o salute mentale) è la somma dei 50.000 stati emozionali che attraversi dalla mattina quando apri gli occhi alla sera quando li chiudi, passando per l’angoscia, l’estasi, il terrore, l’abbandono, l’impotenza, l’euforia, i pianti, i pugni.
E a chi oggi mi contesta “Adesso che ce l’hai fatta, fai presto tu a parlare di felicità” dedico felicemente il mio miglior #vaffanculo col fiocco, di quelli belli rosa, senza vaselina, aggiungendo anche gli auguri di buon Sanvalencaz, perchè sì, esiste anche la SCELTA DI ESSERE INFELICI (che sarei ipocrita nel dire che rispetto).
Spero sia sufficiente l’infografica in Bodoni per spiegare tutto questo (ancora una volta), a stasera con la pillolina quotidiana.
Melania Emma