WHAT’S YOUR SUPERPOWER?

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Talune non chiamarle “disgrazie”, perché si impara più da quelle che da cent’anni di filosofia.

Ed è con questo incipit che apro questo articolo, con cui mi sono divertita a radunare solo alcune delle “perle” più brillanti raccolte in 19 anni nel confidare “Sai, molto tempo fa mi avrebbero diagnosticato la Sclerosi Multipla…”. Messe in fila, queste preziosità compongono un gioiello che oramai indosso come un superpotere, per valutare al milligrammo chi ho davanti senza sbagliare un colpo. E sono sicura che chiunque abbia una REALE diagnosi di patologia invisibile, abbia ogni giorno a che fare con i suoi sintomi REALI in un mondo che, se non vede stampelle e cotillon, ignora o finge che non sia così.

Quindi, su questo pianeta: se non si vede, non esiste.

Questa condizione di” handicap mentale” di disinvolta negazione nonostante il dato di fatto, noto che affligge spesso proprio il personale medico e paramedico, oltre agli “amici” decennali che ti hanno magari visto in ospedale nella tua peggior versione e credo sia un profondo limite strutturale delle persone che hanno un patologico bisogno di far finta di nulla, per evitare quelle emozioni scomode che l’ombra nera di una malattia potrebbe creare nel loro piccolo metro quadro.

Le esilaranti perle che qui sotto elenco, le ho raccolte personalmente grazie agli scambi umani con “medici, paramedici, amici, colleghi” e altri nulla cosmici che mi hanno attorniato in questi anni, coi quali, ho volutamente condiviso un mio trascorso (una presunta diagnosi di SM) per vedere l’effetto che fa (e valutare quindi la persona). Da questo ho imparato quanto sia potente e preziosa la vulnerabilità, che così ferocemente il mondo pretende di non vedere (e che non è quindi attrezzato a proteggere) e ho imparato le persone hanno generalmente più paura che anima

E quindi, una persona realmente ammalata ma che appare come tutte le altre, è costretta a vivere addosso a sè un secondo hadicap: quello delle persone ignoranti. E’ orribile, no?

– non è possibile che tu abbia la SM, se fosse vero cammineresti almeno zoppicando
– a proposito, tu che adori il Pilates, ho letto che per quelli con la SLA (!) come te, c’è un Pilates apposito
– lo dici solo per attirare l’attenzione, in fondo sei sempre stata un pó megalomane
– eh, come ti capisco, pensa che io perdo l’equilibrio, soffro tanto di cervicali, sai che stamattina mentre mi alzavo…
– conosco gente con la SM che non si alza dalla sedia, com’è possibile che tu faccia tutta questa attività fisica? Prendi qualcosa?
– (dipendente del Brico di Padova mentre scendo dall’auto appena parcheggiata con mio padre disabile dentro) signora!!! Mi scusi ma lei non potrebbe mica metterla qui, questo è un posto per disabili!
– (uomo anziano cui chiedo di sistemare la sua auto piazzata a cavallo di un posto handy e uno bianco) voi dovete solo morire, volete sempre tutto e subito, sennò chiamate i vigili!
– eh vabbé, allora il figlio della cognata del mio ex vicino di casa che forma di SM ha beccato, se é in carrozzina e non riesce neanche a parlare?
scusa ma cos’è l’auto immune?
– signora, compri la gardenia/le arance per la SM! – No, grazie, forse ce l’ho già io la SM… – Ahahah pur di non tirar fuori due soldi per la ricerca direste di tutto, ma si vergogni!!!
– però io ti vedo bene, a guardarti non si direbbe proprio che hai la SM, anzi!
– ma se cammini più veloce di me!
– eh, dillo a me che sei stanca, questo caldo (freddo, cambio stagione, vento, clima umido, posto secco, governo ladro, ecc) mi uccide! Pensa che stamattina mentre mi alzavo…
– (durante un malore per stanchezza) su, su, su! Non voglio mica vederti così sai, mi fai paura!
– siamo sempre tutti un pó stanchi, non abbiamo mica più vent’anni d’altronde!
– ma se scrivi con la destra, perché per il resto usi sempre la sinistra?
– perché non vieni a fare i corsi per fare la soccorritrice volontaria in Croce Verde/Rossa?
– (agosto, 40°) perché non ti metti un pò al sole? Il sole ti fa bene!
– perché vuoi sempre sapere dov’è il bagno? Hai la prostata?
– perché hai così tanto bisogno di dormire? Prendi qualcosa?
– perché stai così male per una sola notte in bianco? Sapessi quante notti faccio io così, vorrà dire che stasera vai a letto presto, no?
– perché tu esci sempre prima dal lavoro? Ah già, sei privilegiata…

Ora, seriamente: hai anche tu una malattia”non teatrale” (probabile o certa) con cui hai raccolto perle simili alle mie? Qual è il tuo superpotere? Se ti va, fammi sapere nei commenti!

Melania Emma

[sketch grafico creato con Snapseed: a volte certe cose devono essere “brutte” per necessità]

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