PALOMA

“Non importa se sei una canzone che sa il mio nome, che importa se la notte è ancora lunga, aspettavo l’alba, aspettavo te”
(Paloma, Fred De Palma feat. Anitta)

PALOMA (2019 – 2021)
100 x 80 x 5 cm

Cardboard, gouache, fabric, yarns, cd, leafs, paper
Original work, unframed, back signed, it comes with certificate of authenticity
Due to differences in screen settings and devices, slight variations in colors may occur
For obvious reasons pics are small size, please ask more at melaniaemma.studio@gmail.com

Opera composta dagli imballi esterni e interni di un tavolo Ikea (così ho scoperto il cartone alveolare, che adoro), riassemblati a formare una specie di skyline su più livelli.
Durante il primo lockdown osservavo con fastidio quella nuda composizione lì ferma da mesi, ferma come tutti noi, finché con questa canzone non ho visualizzato qualcosa di incorrotto/spensierato che si elevava oltre uno lo skyline decadente/pandemico che nel frattempo prendeva forma sotto gli occhi di tutti.
Il colore giusto però è arrivato più tardi: un tubetto da 20 ml di gouache extrafine Maimeri “blu oltremare chiaro”, comprato non ricordo più perché (le tempere extrafine di Maimeri non sono più in produzione).
La parte tessile proviene dalla mia collezione di tessuti e filati. Uno dei miei kink.

Dopo averlo martellato per bene, il CD l’ho usato come un “sole” lontano che di caldo non ha più niente, ma rappresenta anche un oggetto di un’epoca ormai andata definitivamente.

La colomba è fatta di ritagli di carta Favini Biancoflash 400 gr, cosparsa di micro glitter (vedi video).

La lavorazione turchese ad uncinetto, ha gli spazi vuoti riempiti con un ulteriore filato. Ossessione e trauma che ho cercato di rappresentare, spesso vanno ironicamente a braccetto con la leggerezza di una musica spensierata come la canzone citata.

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