TALENTI INESPLORATI DELLA QUARANTENA

TALENTI INESPLORATI

Questa la scrivo per puro piacere personale: sono una ex runner e faccio Fitwalking da tre anni, cinque/sei giorni a settimana per almeno 25 min/die: la mia grande privazione di questa quarantena oltre al Pilates da cinque anni, sospeso pure quello. Ho le gambe gonfie come cotechini, dolori di schiena anche a letto e fatico a produrre endorfine. Senza attività fisica mi sento malata, quindi con gran fatica seguo tutte le lezioni di Pilates online che trovo.

Faccio Fitwalking e Pilates per motivi di salute, perchè prima facevo cose più toste.

Il pedigree dello sportivo di cui fieramente godo, ti insegna il rispetto per l’altro, la lealtà, la collaborazione, la fierezza, l’amore per la Vita. Il pedigree dello spiaggiato sul divano, invece, ti insegna a guardare qualcosa che si muove davanti a te e viverla per osmosi. E accade che, per causa forza maggiore come le quarantene improvvise, allo spiaggiato cui viene data una regola, gli clikka nel cervello la spasmodica esigenza di godere del maltolto in quel preciso istante, anzi diventa ne diventa il paladino. Vive la perdita di qualcosa di cui non è nemmeno padrone. E nel mio Veneto virtuoso, vedo coi miei occhi interi gruppi di runner-wannabe che sembra di stare a Beverly Hills, con la differenza che sono scoordinati, ansimanti, paonazzi (per il repentino passaggio dal divano alla strada) e con le vene del collo gonfie. Del tipo “entro in PS col collasso ed esco col Covid-19”.

E poi c’è chi non ha pedigree e attacca tutta la categoria dei runner, potendo finalmente dare sfogo alla feroce, profonda, invidia per chi fa sport e rispetta la Salute tanto da gonfiarsi le gambe come wurstel pur di salvaguardare quella altrui. Questi esemplari di scarsa dotazione neuronale e fisica, atta solo a fargli muovere qualche polpastrello sulla tastiera, non distinguono uno sportivo vero da uno spiaggiato-sportivo-wannabe: la loro esigenza è ODIARE e, laddove mancasse, creare l’ennesima categoria da odiare.

E poi, stima profonda, in questo manicomio ci sono i soccorritori che corrono più di tutti e che, in questi momenti drammatici, raccolgono i runner-wannabe, che hanno perso la dignità più del cadere dal divano. Il vero runner, carissimi wannabe, sa quando è il momento di correre. E non ci fermerete mai!

Melania Emma

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