
INGREDIENTI
Una rosetta appena sfornata
Due spighe di grano (vere)
Un guscio d’uovo
Carta del pane
Carta della farina
Carta della vanillina
Cannettato bianco di qualche packaging
Tovaglioli di carta
Filati di stagione
2-3 fogli di cartone A4
1 ferma-sacchettino da freezer
Vinavil
PROCEDIMENTO
Sgranare una spiga, spezzare i gambi di entrambe, sbriciolare il guscio d’uovo, ritagliare le parti più interessanti delle varie carte, fare rosette coi tovaglioli, comporre il tutto con un senso che vedi solo tu. Incollare per bene.
Questo assemblage risale al 2010: erano gli anni in cui panificavo col lievito madre. Il Licoli, per la precisione. Sono arrivata a fare i panettoni col Licoli, ossia quattro giorni di lievitazione naturale, praticamente erano come dei figli.
Ho panificato dolce e salato per circa cinque anni, conosciuto ogni tecnica di impasto per ottenere più o meno alveoli e fatto mangiare molte persone, perchè ovviamente regalavo tutto. Infatti quelli erano gli anni che la gente mi chiamava sempre per dire “Come stai” ed io credevo davvero che lo volessero sapere. La mia specialità erano le focacce salate ripiene. Il processo di lievitazione era veramente appassionante, così fisico e creativo.
Poi, nel 2015, con naturalezza, la fase finì, il lievito morì e il telefono tacque.
Non ricordo bene cosa c’entrassero i filati in questa composizione e perchè poi proprio quelli, ma so che sono circondata di stoffe e filati fin da piccolina.
Ricordo che mostrai questo assemblage ad un amico panettiere, che mi offrì un conto vendita in negozio ma gli dissi di no, perchè tralasciò la sua parte di responsabilità dell’oggetto presso di lui, ma lì ne intuii un certo valore.
Il pezzo può stare tranquillamente in verticale perchè tutto è saldamente incollato.
Il pane è trattato ed essicato.
Misure 22 x 32 cm

