Uhm…passiamo al digitale. Qui alcuni dei miei loghi, pochi perchè non tutti i clienti vogliono – assurdo ma vero – farsi vedere. Noto, comunque, che anche col digitale tendo a cercare gli effetti scrap and raw, come se cercassi sempre l’effetto manuale. Chissà se dopo tanto vettoriale assolutamente perfetto, torneremo mai alla grafica manuale o al rasterizzato: per alcuni, vedere i pixel uscire dai bordi dà eruzioni cutanee, per me invece anche quello ha il suo fascino. E comunque quella emme mi somiglia proprio.




70meblog.com fu il nome del mio primo blog nel 2011, dove raccoglievo ogni ispirazione artistica che trovavo in rete e dove pubblicavo interviste ad artisti poco noti, ben felici di avere visibilità. Fu un blog abbastanza trafficato, poi gli cambiai il nome in “rosapepeblog” solo per fargli un nuovo logo. Cambiò molti nomi ed oggi, con dominio di terzo livello, raccoglie principalmente le mie fotografie (il link è in basso a questo sito).
Quegli anni furono fu una vera palestra per studiare a fondo e da autodidatta la piattaforma WordPress, la piattaforma più ricca di editoria grafica che, per una come me, è da perdersi. Poi l’ho oscurato perchè ho capito che il contenuto non mi appassionava quanto operare sulla piattaforma stessa di WP: far nascere un prodotti (blog) semplici e scarni e con una buona navigabilità da pc e smartphone, immediati, leggeri e graficamente puliti, mi interessava di più.



E poi niente, ho comprato una Intuos e come prima cosa ho sperimentato la mia calligrafia… questi sono i miei biglietti da visita di quando ero solo grafica, formato fuori standard 6 x 6 cm perchè sì.




E poi la scelta del “mio” font, cioè quello che sento più rappresentativo per me: un sans serif non blasonato come Helvetica ma banale come Arial, democratico, a l l a r g a t o, basico totale.


