PROGETTO #6 e #7 – WABI SABI SETA SU SETA

Queste due decorazioni da appendere sono fatte di due tessuti preziosi sovrapposti e decorati con impunture in filo di scozia che rappresentano una lettera scritta a mano. Compare la parola “wabi-sabi” ispirandosi a quella filosofia. Sono piccoli arazzi che possono essere appesi così “a nudo” oppure incorniciati in una teca. Lavate e lavabili in acqua a 30°.


MATERIALE*
pura seta reused (blu a righe) + pura seta (blu) + filo di scozia avorio + giallo

MISURA
21 cm larghezza; 30 cm altezza (formato A4)

TEMPO DI PRODUZIONE
Questi pezzi sono già pronti


*gli oggetti sono squisitamente fatti a mano, commissiona il tuo e personalizza i colori; per la natura stessa dei materiali, la presenza di variazioni aggiunge fascino e carattere; dove non altimenti specificato, i materiali si considerano nuovi


LA “PATINA” DEL WABI SABI

Il WABI SABI è sempre stato lì ma lo considero solo da pochi mesi, forse per ovvi motivi anagrafici. Della spiegazione (sommaria) che a noi occidentali ne giunge dal Giappone, mi colpisce la “patina” del tempo. Che per noi consumatori compulsivi è un disvalore ma che, applicata e letta sugli oggetti del pensiero “wabi sabi”, regala un plus che sempre più occidentali apprezzano e ricercano, specialmente nel design per interni.

Uno dei miei riferimenti all’inizio della mia passione per il tessile, fu Davide Polenta (che ricordo con piacere) che mi vendette il mio primo tappeto persiano su Ebay. In lire. E parlava di “rughe di espressione” nel descrivere la bellezza di certi tappeti antichi.

Nella mia lavorazione di forme e materiali tessili, mi piace tantissimo esprimermi in “linguaggio wabi sabi”, o almeno provarci. Mi fa sentire vicina ad un mondo che dovrò e vorrò imparare per andare avanti. E sapendo che in questo mondo non mi ci ritrovo più da un sacco, beh, mi fa stare benissimo. WABI SABI è una mentalità estetica che, dei materiali, mostra ed esalta la natura intima, proprio quella che tutti, ma proprio tutti, ci impegnamo a nascondere e giudicare in ogni cosa.

PROGETTO #5 – BLUE MOON

Questa sospensione murale si può appendere sia in orizzontale che in verticale, è fatta di tessuti preziosi cuciti a mano, con impunture in cotone e un’applicazione ad uncinetto a sua volta rinforzata con impunture in filato di lana. E’ un piccolo arazzo che può essere appeso così “a nudo” oppure incorniciato in una teca. Lavata e lavabile in acqua a 30°.


MATERIALE*
pura seta reused (blu e marrone) + filo di scozia (impunture avorio) + misto lana (applicazione ad uncinetto e impunture turchesi)

MISURA
53 cm larghezza; 43 cm altezza

TEMPO DI PRODUZIONE
Questo pezzo è già pronto


*gli oggetti sono squisitamente fatti a mano, commissiona il tuo e personalizza i colori; per la natura stessa dei materiali, la presenza di variazioni aggiunge fascino e carattere; dove non altimenti specificato, i materiali si considerano nuovi

Terra, acqua, cielo e luna #madeinitaly #fiberart #wabisabi

PROGETTO #2 – WALL-HANGING IN SETA E COTONE

Questa decorazione da appendere è fatta di tessuti preziosi con impunture e applicazione di maglia ai ferri con altro filato intrecciato tra le maglie. E’ un piccolo arazzo che può essere appeso così “a nudo” oppure incorniciato in una teca. Lavata e lavabile in acqua a 30°.


MATERIALE*
pura seta reused (blu a righe e marrone) + puro cotone reused (blu) + filo avorio + filo misto lana

MISURA
35 cm larghezza; 53 cm altezza

TEMPO DI PRODUZIONE
Questo pezzo è già pronto


*gli oggetti sono squisitamente fatti a mano, commissiona il tuo e personalizza i colori; per la natura stessa dei materiali, la presenza di variazioni aggiunge fascino e carattere; dove non altimenti specificato, i materiali si considerano nuovi

Finito il mio primo assemblage tessile: un tessuto creato con altri tessuti mixati a dei filati e trattati con tecnica del sashiko. Per me è una evoluzione del patchwork, sia perchè ne perde le sue misure geometriche e sia perchè composto di tessuti riusati, pregiati e completamente destrutturati.

Fa parte, dello studio che ho intrapreso sui tessili, la ricerca di una tecnica che sia li assembli (senza il classico effetto patchwork) e sia li decori come un ricamo astratto. Il sashiko (una tecnica di ricamo giapponese molto antica) per me aiuta abbastanza questo mio intento, perchè riesce quasi a “destrutturare” un tessuto, decorarlo e rinforzarlo.