#9 “MIA” verde prato

Una crossbody bag “MIA” col colore del filato rubato ad un prato appena tagliato.
Filato 60% lana, 5% alpaca, 35% acrilico.
Seta pura per i fiori.
Ricami 100% cotone egiziano nero.
Fodera e cerniera.
Tracolla a piacere perchè ci sono i gancetti.
Misure 25×17 cm

RAMMENDO VISIBILE

Una delle mie #nike più ammortizzate (che stranamente non sono le #Pegasus ma le Dual Fusion) e che però gli si buca la #mascherina dopo poco tempo. E dovrei buttarle? E niente, ho scelto una bella #seta, lavata e centrifugata et voilà. 😎 Troppo soddisfatta!

Il rammendo visibile (visible mending) è sdoganato da un bel pò anche in Italia. Basta con tutto questo nascondere quello che invece può e deve diventare una caratteristica particolare e soprattutto può raccontare la storia di un indumento.

#6

Foto e video del quinto prototipo: una vera coperta per divano, ma anche una federa cuscino, una tote bag, una tovaglia, uno scialle….

Misure 50×45 cm

Materiali: seta, lana

Le persone che l’hanno toccato, sono rimaste colpite dalla lavorazione della lana grossa “cucita” nel tessuto liscio e dai colori a contrasto. Ad ognuno ha dato l’emozione di qualcosa di già vissuto con piacere nell’infanzia. L’effetto ipnotico del “filo cucito nel tessuto” fino a cambiare i connotati estetici del tessuto di base, é un’antichissima tecnica di ricamo giapponese (sashiko) che ammiravo da lontano, ma non ho mai preso in mano se non da qualche mese. Il perché? É una bella storia nata in quarantena, ma ne parlerò in un altro post.

E con questo pezzo finiscono le mie sei settimane di studio colore blu-marrone, due classici per convenzione così inavvicinabili tra loro (come il blu e il nero che tratterò presto) ma che, in ogni nuance, piacciono invece sempre molto.

madeinitaly #fiberart #wabisabi