#9 “MIA” verde prato

Una crossbody bag “MIA” col colore del filato rubato ad un prato appena tagliato.
Filato 60% lana, 5% alpaca, 35% acrilico.
Seta pura per i fiori.
Ricami 100% cotone egiziano nero.
Fodera e cerniera.
Tracolla a piacere perchè ci sono i gancetti.
Misure 25×17 cm

#4 e #5

Sembrano due poesie? Una mia amica ci ha visto la Stele di Rosetta ed è magnifico, in realtà sono prototipi di copertine per libri, tote bags, tappeti, plaid, tendaggi pesanti… ma la cosa più divertente è Google Foto che legge l’immagine “copia testo da immagine” e quindi: obiettivo raggiunto.

Misure: 21×29.7 (formato A4)
Seta su seta e per scrivere: filo di cotone ritorto toscano.

LA “PATINA” DEL WABI SABI

Il WABI SABI è sempre stato lì ma lo considero solo da pochi mesi, forse per ovvi motivi anagrafici. Della spiegazione (sommaria) che a noi occidentali ne giunge dal Giappone, mi colpisce la “patina” del tempo. Che per noi consumatori compulsivi è un disvalore ma che, applicata e letta sugli oggetti del pensiero “wabi sabi”, regala un plus che sempre più occidentali apprezzano e ricercano, specialmente nel design per interni.

Uno dei miei riferimenti all’inizio della mia passione per il tessile, fu Davide Polenta (che ricordo con piacere) che mi vendette il mio primo tappeto persiano su Ebay. In lire. E parlava di “rughe di espressione” nel descrivere la bellezza di certi tappeti antichi.

Nella mia lavorazione di forme e materiali tessili, mi piace tantissimo esprimermi in “linguaggio wabi sabi”, o almeno provarci. Mi fa sentire vicina ad un mondo che dovrò e vorrò imparare per andare avanti. E sapendo che in questo mondo non mi ci ritrovo più da un sacco, beh, mi fa stare benissimo. WABI SABI è una mentalità estetica che, dei materiali, mostra ed esalta la natura intima, proprio quella che tutti, ma proprio tutti, ci impegnamo a nascondere e giudicare in ogni cosa.

madeinitaly #fiberart #wabisabi

Melania Emma

PROGETTO #3

Misure: 43×53 cm

Secondo prototipo di tappeto, federa cuscino, tendaggio pesante, table runner…

Questo pezzo è nato in verticale, quindi con una grafica astratta. Fotografandolo , la camera si è girata in orizzontale e ho deciso di tenerlo così: un bel figurato di terra, acqua, cielo e luna.

Seta (blu), crepe (marrone), cotone (nocciola), lana (applicazione turchese), cotone ritorto toscano (cuciture in filo) – completamente assemblato e ricamato a mano con alcuni dei componenti visibili qui.

#madeinitaly #fiberart #wabisabi