ZEN ART 2 – feb 2020

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Questo invece è un mio cavallo di battaglia, la rosa spigolosa e “bodonizzata”. Le faccio perfino di pasta frolla alla crema nocciola o marmellata (la classica torta alle rose, ma io la taglio irregolare) e, per qualche arcano motivo, quelle dolci non riesco mai a fotografarle 😋 mah…
In realtà mi piacciono i contrasti e, sia il bianco/nero che la font Bodoni (che alterna grazie sottili a neri pieni), mi fanno impazzire da sempre. In omaggio a Giambattista Bodoni ho perfino aperto da poco (Gennaio 2020) l’account @_pillolina_ per il piacere di disegnare le parole (scrivendo magari anche qualcosa di utile 😅).

L’ultima foto é un “in progress”. Il formato è sempre A4 (21 x 29,7 cm) su carta 100 gr.

La storia del 90 minuti però (spiegata nel post precedente) é un progetto che intendo portare avanti, perché far disegnare le persone è una vera terapia di benessere. 😍

Qui invece, puoi vedere la rosa che ha venduto di più nel 2014

 

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INDUSTRIAL SUNFLOWERS

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Luce serale naturale

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Luce diurna naturale

Qualcuno di voi si sarà accorto che da settimane posto nelle storie IG solo girasoli 🌻e glitter ✨e ho creato addirittura un highlight si sa mai che qualcuno avesse perso le stories. 😁
Ok, ora i miei bambini sono finalmente andati a casa loro, cioè dal cliente che me li aveva commissionati a febbraio scorso e con cui il lockdown mi ha costretta a passarci una quarantena assieme (ai girasoli).
Posto qui qualche video e foto con luce diurna e notturna naturale senza filtri.

Tutti i video completi sono sul mio canale YouTube.

Lo scopo era proprio accendere un pó di colore in una stanza esposta a nord, quindi buia per la maggior parte del giorno e allo stesso tempo avere alla sera una “bella macchia di colore” (per dirla con le parole del mio cliente).
Quello che mi ha divertita di più, é stata la parte del cartone alveolare, che somiglia così tanto al centro del fiore reale. Li ho poi ricoperti di glitter per farli brillare anche la sera.

Volevo dei fiori industriali e un pó cyborg e penso di esserci riuscita con un materiale molto versatile.
Il cartone alveolare é talmente forte che puoi camminarci sopra senza guastarlo, proprio come i girasoli. La sua forza sta nell’accoppiare gli alveoli di cartone perfettamente perpendicolari tra due fogli di altrettanto cartone.

Per non esporre i fiori a deformazioni dovute all’umidità ambientale, ho voluto incollarli su pannelli di altro alveolare, ma di plastica rigida, così da mantenere la leggerezza e l’invisibilità.
Praticando poi un semplice buco nella plastica, li ho appesi al muro con un normalissimo e invisibile chiodino.