LA MIA GENOVESE

– 5 cipolle tropea Bio, gambo e buccia compresi
– 5 pomodorini ciliegia molto maturi
– 1 petto di pollo intero Bio
– origano q.b. ma, se lo amate, mano pesante
– olio evo
– sale
– 1/2 bicchiere d’acqua in cottura

Non sono assolutamente una foodblogger, cerco solo scuse per usare Snapseed. Buon Sant’Antonio a tutti noi padovani e buon appetito!

Melania Emma

Annunci

POVERO CIBO POVERO

Un piatto di fave un tempo era il pasto dei poveri. Adesso i poveri mangiano il “sushi all you can eat” e i ricchi rincorrono la “cassetta dei tesori di stagione” dal fruttivendolo di fiducia.
Alla fine, i cibi “poveri” sono una ricchezza inestimabile e un rimedio cui si fa ricorso dopo i danni del McDonald’s.
Un piatto di fave crude regala proteine e ferro come e più di carne e uova. Tra i preziosi legumi che dovremmo mangiare, sono gli unici buonissimi anche crudi.
Ma soprattutto: lo sai che “mangiare povero” é provato scientificamente che migliori l’andamento della Sclerosi Multipla? Uno stile alimentare ipocalorico, cibi poco elaborati, piccoli pasti frequenti, fino ad arrivare addirittura (per i più temerari) al digiuno intermittente e controllato, sono garanzia di salute eterna per qualsiasi persona, malata o meno. E su questo esistono studi e letteratura scientifici approvati, che dimostrano come diventare parchi nel mangiare sia una vera e propria medicina! Senza dimenticare quanto siamo fortunati ad essere italiani con la varietà di cibo che il resto del mondo ci invidia.
E tu oggi cosa mangi?
Melania Emma

SEI UN VERO EMPATICO? #11

r161921

L’empatia é ascolto di ciò che non si ode.
Ma non è un ascoltare col viso sorridente, occhi lucidi e facendo sì con la testa. No. Il vero empatico non ascolta mai letteralmente ma LATERALMENTE. Egli ascolta cosa “sente”. Riceve tutta una serie di informazioni che le parole non danno, perché le parole non dette sono quelle che veramente parlano e lui lo sa. D’istinto.
Egli valuta il sinonimo scelto. La sfumatura. La pausa. Riceve informazioni da una mano messa in tasca, da come l’occhio rotea, dalle pieghe della bocca, dai sospiri, dalle modifiche del tono del suo interlocutore. Egli “sa” sempre se la persona che ha davanti é autentica o recita.
In pratica un empatico è un grande comunicatore e spesso non lo sa.
Una persona senz’anima farà molti corsi per imparare i tricks and tips della Comunicazione, ma un empatico sarà molto probabilmente il suo miglior docente.
Se sei un vero empatico, ricorda che fai parte di una percentuale molto esigua di esseri umani sul Pianeta, quindi proteggi e dosa ciò che esce da te e fidati assolutamente di quello che entra.
Melania Emma

(grafica realizzata con Snapseed)