SETTEMBRE 2019

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Questo è uno di quegli articoli in cui non hai grandi contenuti da donare al Pianeta, ma siccome possiedi un sito e un blog e hai fatto delle foto carine, pubblichi. Anche questo è benessere, in fondo, no? Ecco perciò un anticipo di sapori e colori autunnali, nonostante il caldo che non molla. Per non pensare alle giornate che si stanno inesorabilmente accorciando, ti dico cosa amo più di tutto dell’inevitabile fresco/gelo che arriverà: le zuppe e i minestroni. Proprio mi scateno. Fa ancora troppo caldo per una zuppa di zucca (con porcini, patate, orzo, sedano e alloro…mmmh) ma questa bella signora mantovana d.o.p. oggi ha trovato un suo scopo nel forno. Anche perchè ogni 1 del mese è mia abitudine celebrare un mini capodanno, dopo aver fatto “pulizie” i 30 e 31.

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Sì, mi piacciono gli inizi e il numero 1 e mi piace sapere che ieri qualcosa è finito e che davanti ho un foglio bianco. Mi piace tanto questo stato mentale. Mi piace sapere che ho davanti un “pacchettino” di possibilità all inclusive di 30/31 giorni, scanditi da settimane, per cui un giorno potrò dire “A settembre di quell’anno facevo questo”. E’ da un paio d’anni che ho questa mania e non credo dipenda dal fatto che sono nata il giorno 1 di un certo mese. Credo proprio dipenda dal fatto che un paio di anni fa, nel 2017, mi successe letteralmente di tutto. Già l’anno prima, il 2016, sentii puzza di bruciato, ma nel ’17 ogni certezza delle poche rimastemi si sbriciolò e lo shock non fu tanto per i fatti accaduti, ma per la sequenza con cui accadde: sembrava esserci una Mano che dall’alto spostava le dame della mia partita, mettendomi nella miglior posizione possibile per uscirne vincente, ma per farlo doveva radere al suolo ogni cosa. Non dimenticherò mai ogni singolo mese del 2017, in cui ogni fine mese mi preparavo letteralmente a ricevere quanto avrebbe portato il giorno 1 del mese seguente. Il 2018, poi, consacrò definitivamente un cambio radicale di vita. La vita che ho sempre sognato e per cui ancora oggi mi alzo e mi pizzico.

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Lo so… dire tutto questo tra le foglie di insalata non è professionale e la SERP me la farà pagare amaramente, ma i blog sono fatti da persone e le persone decidono e scelgono. Decido LEGGEREZZA, perchè la pesantezza degli anni fino al 2017 richiede un contraltare almeno fino al 2097.

Melania Emma

FULL MOON AGOSTO ’19

 

Ecco la mia full melon-moon.
Non sono di certo attrezzata come il mitico astronomo @schiavonnicola ma la mia vena creativa ahimè scorre e Lei, la Luna, si fa sentire…aww!
Pronti per domani? Luna piena in Acquario del 15 agosto 2019 alle 14.31, ora italiana. 😍
Questa energia lunare é in opposizione perfetta al Leone, che questo mese è a casa sua, ma con una sola parola: inquietudine. Tinte inquiete e ribelli, brevi tempi di reazione, insofferenza a schemi e a tutto ciò che è cristallizzato. Improvvisi insight, idee rivoluzionarie, desideri di sperimentare. Chissà se il mio astrologo preferito @simonandthestars mi darebbe ragione.
Sono convinta che solo la polarità esprima i talenti e ci può portare oltre il nostro piccolo metro quadro e niente come l’Acquario può portare il Leone lontano dal suo sé. Tutti, in fondo, abbiamo un ingombrante ego leonino che ci arrocca sdegnosi sulla torre e ci isola dalle vere connessioni. Su dai, forza lassù, scendiamo dalla torre e buon plenilunio-ferragosto a tutti!

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Un pezzo di scontrino per tener fermo il melone e una divertente oretta di prove per la luce giusta. That’s all.

AGOSTO 2019

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Penso che queste “stupide” foto debbano stare nel mio blog.
Le pubblico postume alla data dello scatto (giorni di fine luglio 2019) e pure postume alla mandata in pasto al www (giorno del mio 49° compleanno), dove ci sono già ben altre due foto mie, una nel negozio Etsy e una qui nel blog alla sezione “chi sono”. E con queste, in tutto fanno 6 (sei) foto mie rese pubbliche in rete. Uao.
Perchè specifico questo? Perchè dalle statistiche dopo la pubblicazione di queste “stupide” foto su un noto social network, ho visto con orrore che sono state salvate e sono riuscita a risalire al “chi”. Questo è stato possibile perchè proprio in quei giorni risultavo non visibile al mondo e ma visibile solo ai follower (per una specie di ban datomi dal social stesso), pur avendo io tutti i profili pubblici.
Ora, io sarò una fissata sul concedere al cyberspazio le “cose umane” col contagocce, ma sapere anche “chi” si è segato con la mia faccia e il possibile uso che ne potrebbe ancora fare, beh…un conato mi viene. Ma anche due.
E quindi, siccome google indicizza senza pietà (e se qualcuno si prendesse davvero la briga di sapere come fuziona l’indicizzazione in rete o almeno cosa sia, sono sicura che non pubblicherebbe più nulla di personale), allora tanto vale “impiantare” a casa mia (cioè nel blog) la natività originale di queste foto, semmai un domani risultassi stampata in tre metri per due davanti ad una dark room asiatica con un membro in bocca.
Olè.
In realtà, nella banale realtà, questi scatti me li ha fatti una persona che insiste con me per farmi diventare più social con la mia immagine. C’ha ragione, ma ci arriverò pian piano. Immortalata così, post doccia, col peso massimo mai raggiunto in vita mia (57 chili per 1.60, quando ne peso 50-51) e coi capelli fatti ricrescere per tre anni, mi sento solo di dire quello che ho scritto nel post che ho pubblicato anche qui.

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Ah, a proposito: il peso massimo di 57 chili di queste foto, l’ho toccato per una reazione allergica ancora non chiara (tutte le intolleranze sono negative e i medici pensano sia una reazione autoimmune), per la quale ho dovuto prendere mesi di antistaminico, guadagnando 7 chili da gonfiarmi perfino gli occhi. Chili persi appena ho smesso il farmaco. E siccome non mi ricapiterà più di avere un seno così, le foto hanno anche questo senso, oltre a quello di cui sopra. Ora il pianeta dormirà più tranquillo?

Melania Emma