pillOlina dal 24 al 29 agosto 2020

Stringiti forte alla vita!

Anche questa settimana (queste sono le pubblicazioni su IG degli ultimi giorni) cercavo le parole per dire, da dentro un social, che la vita è là fuori. L’utenza che segue il profilo IG di pillOlina è sempre più sconvolgente: psicologi (veri o presunti), coach di vita (quale?), content creators (di cosa?) e motivatori (cui prodest?). Sono profili da “decimigliaia” di follower e ad uno bello cicciotto gli ho proprio scritto “Ehi, guarda che il tuo Bot mi segue, io non sono attinente ai tuoi contenuti, vergognati di usare ancora BOT” e lui “No no, sono reale, no BOT, mi interessa proprio il profilo!”. Mi sono scusata e gli ho dato il benvenuto. Ma resto preoccupata del come si cerchi qualcosa di reale nei posti irreali. Buona domenica a tutti.

pillOlina dal 17 al 22 agosto 2020

Ciao cari lettori, siete al fresco, spero. Queste sono le pilloline pubblicate su Instagram questa settimana. Quell’account si è riempito di gente che mi iscrive a gruppi, che offre “sesso gratuito nella tua città”, che mi scrive in cerca di cosa non si sa. Quindi forse lo dismetterò, perchè sono stanca di bannare ogni giorno almeno 10 sfigati. Niente, così.

SFIGHE, RECINTI E ALTRE COSE

So che c’è chi segue questo blog (melaniaemma.com) per le info che da due-tre anni pubblico sulla una certa malattia autoimmune. So che altri lo seguono per quel certo “mindset” che esprimo nella mia parte autoriale. E infine, so che il resto lo segue perchè cerca o pratica bellezza, design e cose visual.


Allora: per la prima faccenda ho deciso che, per rispetto a chi DAVVERO è inchiodato e annullato da una malattia senza cura, ho eliminato gli articoli in cui io parlo della mia diagnosi secondo me farlocca, e quelli dove annuncio che a settembre 2020 farò 20 anni senza sintomi e dove “wow, ecco la mia dieta, integratori e stile di vita senza farmaci”. No. Ho imparato che le persone sono affezionate allle loro etichette, che adorano lamentarsi e soffrire, che impazziscono per i luoghi comuni, che addirittura si servono di una “sfiga” per creare legami e appartenenza. Di venire attaccata perchè “vado contro”, perchè non sono depressa nonostante gli abusi subiti fino a pochi anni fa e perchè ho costruito con sangue, soldi e tempo una mentalità che ho avuto l’ingenuità di condividere, anche no. I malati vanno davvero rispettati. Rischi che se ne salvi uno, il suo odio ti uccida.


Per la seconda faccenda e per gli stessi motivi, non so quanto l’account Instagram di pillOlina durerà ancora: ad 8 mesi dalla creazione, è strapieno di messaggi porno, inviti a gruppi, coach di vita che chiedono soldi, psicologi (reali!) che elemosinano like, social marketer senza nome e volto che ti spiegano il successo, influencer di gomma che vendono creme e (per me cosa gravissima) account che rubano i contenuti originali e tolgono il copyright per farsi un meme dove migliaia di sub-umani accorrono a likare. Eppure, nel mio account dello studio non è così, lì IG è un posto bellissimo, con gente vera, talenti creativi e professionisti…ma dev’essere l’argomento, il problema, boh. E non mi soffermo a parlare di FB, una latrina di degrado, ormai. Comunque sia, anche qui la seconda conferma: le persone hanno bisogno disperato del luogo comune. Dei stare nel recinto. “Il nuoto è uno sport completo”, “Il Leone è un segno forte e il Pesci è un segno debole”, “La mamma è sempre la mamma”. No. Anche qui, rispetto per chi mette i fiori alle finestre della sua cella, ma la mia è differente.


Per la terza faccenda, scremando scremando, resta ciò per cui io vivo, lavoro e sono. Naturalmente mettendoci la faccia e il nome vero, cosa che molta poca fauna oggi può permettersi. Quindi buongiorno e buona domenica a tutti… e casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte! (cit.)

Melania Emma