APPUNTI PER LIA E GASTONE

“La meditazione” di Luigi Secchi, (1853-1921) – marmo

Lia Malatesta e Gastone De Maria hanno due nomi da prima guerra mondiale, eppure vivono immersi nell’alienato mondo post Covid-19. Lei impiegata e tenacemente single da due anni, lui medico e tenacemente sposato da trentadue anni, si amano come un’anima sola, tra attacchi di panico, quattordici anni di differenza d’età, bugie, terapie, magie, sesso, lacrime e confessioni d’infanzia. Entrambi fragili esteti bisognosi di emozioni forti, fanno qualsiasi cosa pur di sentirsi delle “brave persone” ma, di fatto, con le loro nevrosi toccano punte di dolore e vittimismo rasenti la follia, in una danza dall’esito mortale. L'”unico amore della mia vita” diventa quindi quell’eterna condanna a sabotare la felicità l’attimo prima di toccarla. Chi dei due si salverà, sarà solo chi accetterà la propria parte animale e la agirà come una spada implacabile sull’ipocrisia e sui propri demoni.

“Appunti per Lia e Gastone” sono dialoghi pensati per la stesura del libro “Lia e Gastone”, che decido di pubblicare “a puntate” qui sul sito e nei miei Socials: una modalità che rappresenta lo stillicidio del rapporto senza futuro con un passivo-aggressivo, in cui il lettore deve muoversi tra i continui flash forward e flash back per ottenere una fabula lineare.
Consapevole che chiunque può copiare/usare i miei testi (come sempre avviene), mi dò pace sapendo che Qui siamo tutti ospiti.
Dedico “Appunti per Lia e Gastone” a Simona Castiglione, la mia preziosa insegnante di scrittura creativa e storytelling, mancata in questo incredibile 2020. Devo a lei ogni mio “come” e ogni mio “perchè” qui scritti e descritti.

La scelta dei nomi:
Lia è un personaggio biblico che amo. Prima moglie di Giacobbe, che però amava la di lei sorella Rachele, sposate entrambe con l’inganno del loro padre Labano. Allego qui un file che spiega qualcosa di questa magnifica eroina, vessata e senza voce in capitolo su nulla (come le donne del tempo), che ha raggiunto più di coloro che attorno a lei bramavano poteri e manipolavano averi.
Gastone (Durville) è un personaggio della commedia musicale di Ettore Petrolini. Il “bell’attore stanco, affranto, compunto, vuoto senza orrore di sé stesso”, è un esemplare rappresentante della meschinità e grettezza in cui si muove benissimo. Il ritornello dell’agghiacciante canzoncina – cantata dallo stesso Petrolini – in cui descrive sè stesso con spocchia e convinzione, lo cantava sempre mia nonna materna (classe 1901) per descrivere un tipo d’uomo castrato, vigliacco, perdente.

Melania Emma


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Tutti gli scritti relativi ad “Appunti per Lia e Gastone” sono frutto della fantasia dell’ingegno della proprietaria Melania Emma.
Alcuni frammenti di dialogo, anche se totalmente o parzialmente modificati, sono tratti o ispirati da dialoghi di film mainstream nella versione italiana, dialoghi di altre opere letterarie, modi di dire dell’uso comune “urbano”.
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