SCLEROSI MULTIPLA: I LIMITI DELLA MEDICINA UFFICIALE

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Stamattina mi sono imbattuta nell’ennesimo blog/sito italiano aperto fresco-fresco per “parlare” di Sclerosi Multipla. E mi sono incazzata ancora. Come l’ho trovato? Perchè nella sezione “SALUTARE COSTA POCO” di questo mio blog, scrivo senza peli sulla lingua e, nonostante sia un blog legato alla mia attività artistica, viene “spulciato” da parecchi mesi solo per quei pochissimi articoli sulla SM in cui parlo della mia diagnosi farlocca e di come da vent’anni NON faccio alcuna terapia. Ad un articolo in particolare, ho dovuto mettere l’accesso limitato per il troppo traffico “anomalo”.

Comunque, risalendo ai possibili percorsi di chi forse qui cercava qualche “ispirazione”, incontro appunto quel nuovo “luogo per parlarne” e noto con immensa tristezza che è solo l’ennesimo luogo dove si pubblicizzano farmaci per la SM, associazioni per la SM, gardenie, arance e ogni tipo di magna-magna legato alla Medicina Ufficiale e ai suoi benefattori senza scopo di lucro.

Allora, siccome sei qua che leggi e da me si parla chiaro, ricordo che è proprio in Italia che stiamo parlando di una malattia così terribile, e che l’Italia offre molto poco come protocollo ufficiale per la SM (ammesso che te l’abbiano diagnosticata correttamente e non come è successo a me) e che se vieni diagnosticato con SM hai tutto il santissimo diritto di confrontarti altrove PRIMA di attaccarti ai farmaci immunomodulanti che la Medicina Ufficiale in fretta e furia ti somministra fin dalla prima comparsa dei sintomi (quando ancora la chiamano “sindrome demielinizzante” perchè la diagnosi la fanno generalmente solo per chiudere il tuo caso e classificarti), e se tu cominci la terapia ai primi sintomi di qualcosa, non saprai mai cos’era veramente “quella cosa”… ci sono molte, troppe diagnosi affrettate e sbagliate di Sclerosi Multipla.
Ai primi sintomi, alla prima risonanza, alla parola “sindrome demielinizzante” non fermarti alla paura che potrebbe essere SM, informati e valuta, perchè il rischio CON quei farmaci è anche più alto del rischio SENZA farmaci.
E non mi dilungo a scrivere cosa contengono quei farmaci, che di curativo non hanno nulla: la “cura” per la SM non esisterà mai, esiste solo una “terapia” che dovrebbe allontanare la prossima recidiva, la cui percentuale di riuscita è del 30-35%. Uao. Per me è molto triste parlare di tutto questo: penso alle persone in carrozzina che vedo con questa diagnosi e so che non sapremo mai se sono invalide per la malattia (certa) o se sono invalide per i mostruosi effetti collaterali invalidanti dei farmaci di una terapia-valida-per-un-terzo.

Naturalmente parlandone, mi assumo la responsabilità di passare per fanatica e mitomane agli occhi dei fedelissimi al camice bianco.

Ricorda che la tua diagnosi deve rispettare tutti i criteri compresi nel quadro diagnostico, se ne manca uno: dubita. Nessuno ti può imporre terapie se tu non vuoi.
Ricorda che NESSUN camice bianco ha interesse a dirti “ohh, manca un criterio per fare diagnosi certa, aspettiamo e vediamo come evolve”: vai a vedere quanto costano (e rendono) gli immunomodulanti dei protocolli ufficiali e poi fatti una domanda su come mai spingono tanto e subito per farti entrare nel protocollo.

Però a te non interessa questo, perchè la paura di andare in carrozzina è la sola cosa che ti colonizza il cervello e tu faresti di tutto per scongiurare quello schifo.

Nessun medico (di MU) ti dirà mai “inizia a mangiare sano, perchè è nel tuo intestino che il sistema immunitario comincia ad impazzire”.

Nessun medico (di MU) ti educherà al sistema immunitario, ti spiegherà cos’è, cos’è uno stato infiammatorio e come si crea. Non c’è tempo per queste cose nella MU.

Se vuoi veramente stare bene, cerca di ragionare senza PAURA, perchè è solo su quella che nascono gardenie e arance e la gente senza speranza si aggrega compatta a condividere esperienze senza speranza e articoletti senza speranza, con la speranza che la Ricerca dia nuova speranza ad una malattia terribile e assurda, ma che troppe volte viene diagnosticata dopo un solo episodio isolato (come a me), col liquor senza bande oligoclonali (come a me) e con anni e anni di risonanze pulite (come a me).
“Eh, ma signora, è proprio perchè lei è così fortunata ad avere questi decenni di non attività della SM che dovrebbe fare la terapia: per prevenire che ritorni!

Giusto. Con la stessa logica malata, riempiamoci tutti di chemio, così scongiuriamo il cancro. Ma la speranza di un’alternativa all’unico (e fallace) protocollo ufficiale, proprio nessuno la vuole?

Melania Emma

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