figli di una percentuale minore

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La zona grigia della Sclerosi Multipla è quella fascia di tempo (da pochi mesi a molti anni) in cui sei diagnosticato, ma non sei in carrozzina. Cioè ti è stato messo un bollino (la diagnosi, quella cosa per cui hai rimodulato la tua intera vita) ma di fatto non lo rappresenti in pieno. In questa “grey zone” ti sorbisci i vari livelli culturali della gente cui ti capita di dirlo: “Ah, ma dai, non si direbbe mica, stai benissimo!” (versione hard and overt), al: “Cavoli mi dispiace, conosco la figlia di quello che si è messo con la cognata del mio vicino che è in carrozzina e non guida più già da due anni, quella si che è grave, poveretta!” (versione light and covert). E non mancano gli sguardi fissi di chi ti segue con lo sguardo mentre scendi con le tue gambe dalla tua auto dopo aver parcheggiato al posto handy, come a dire: “Ma vedi sti falsi invalidi dimmerda”.
In zona grigia, a voja a far capire ai numerosi teorici del gomblotto che una invalidità non sempre è visibile o accessoriata da stampelle. Un tempo ci litigavo, ora mi limito a chiedere (quando si spingono a cercare la polemica) chi dei due sia il vero disabile in quel preciso momento. In genere si incazzano assai, con mio grande divertimento. Tanto ho la polizza per atti vandalici.
Siamo in moltissimi in zona grigia, tutti con sintomi più o meno presenti, poi assenti, poi non si capisce bene, ma forse sono solo stanco, forse è una ricaduta, no dai è passato, chiamo il medico, no aspettiamo…
E’ dura, eh? Sei depresso? Sei incazzato?
Ebbene: una lesione midollare (cioè nulla a che fare con la SM) “regala” al fortunato possessore dal 3-5% di possibilità di rimettersi in piedi. Molta gente, con quelle misere percentuali, non si arrende e lotta. Alcuni ce la fanno. E poi c’è chi con la SM si lamenta del suo 20-50-90% di recupero dopo una ricaduta e si adegua a quella fottuta diagnosi, accetta il bollino ed entra veramente nella parte dell’ammalato.
E qui ti dico: chi non cede la sua esistenza ad una definizione data da altri (o altro) perchè in fondo a sè stesso sente che non gli appartiene, deve SCEGLIERE OGNI GIORNO se darsi per vinto davanti alle circostanze oppure lottare traendo da esse qualcosa di positivo per crescere ancora. Quanto è dura! E che voglia di mollare! E la stanchezza!! Ma se getti la spugna e accetti che le circostanze ti definiscano, cedi la tua esistenza ad un bollino. E non vedrai mai quello che viene dopo, cioè quello che sta nella percentuale minore.
E allora volevo dirti, no urlarti, no ordinarti: scegli la strada difficile e decidi di fare delle tue difficoltà un patrimonio di possibilità! Si può scegliere la percentuale; c’è chi non può neanche quello.
Melania Emma

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