UNA “DIAGNOSI” DI SCLEROSI MULTIPLA

 

Le “aree illuminate” evidenziate in foto sono aree demielinizzate, la più grossa nell’emisfero sinistro (a destra, in foto). Era la mia prima RM cerebrale nel 2000. Avevo 30 anni appena compiuti. Mai stata prima in un ospedale se non per la tonsillectomia a quattro anni. Questo prossimo 30 settembre 2019 saranno passati 19 anni da queste foto, di cui tutti con non nuove lesioni evidenziate, non alterazione di segnale all’infusione di gadolinio, referto sovrapponibile al precedente scritto nero su bianco nelle risonanze di controllo. Tutti sì, eccetto che nel 2005, cioè 5 anni dopo quel 30 settembre (cioè quando ancora la chiamavano “sindrome demielinizzante” perchè oltre alla perdita di sensibilità alla sola gamba destra non ero per nulla positiva alle bande oligoclonali degli esami del liquor), zac: una domenica mattina non mi alzo più dal letto, ero senza gambe dalle creste iliache in giù. Stesse lesioni di 5 anni prima, stessa sede. Ma pareva che non aspettassero altro che togliere il nome troppo vago di “sindrome demielinizzante” e darle finalmente il nome di SMRR (sclerosi multipla remittente recidivante), nonostante il mio liquor NON evidenziasse ancora bande oligoclonali (che è invece la conditio sine qua non per chiamarla SM). Qual è stata quindi la discriminante che ha fatto la differenza? Perchè nella nuova RM c’era scritto “nuove minute focalità di alterato segnale in sede talamo-capsulare” (cioè oltre ad essersi riattivata la lesione precedente, c’era un puntino più in dentro che l’altra volta mancava). E quindi NUOVE LESIONI. E quindi zac, è Lei – dissero – perchè è senza dubbio remittente (cioè mi ero ripresa completamente) ma recidivante (in zone diverse). Oplà. Anche senza bande oligoconali nel liquor, che all’occorrenza non servono magicamente più per fare diagnosi certa. Naturalmente da che mi trascinavo sulle braccia, mi son ripresa al 100% e il tutto è durato una quindicina di giorni, sempre senza assumere interferone, solo con boli di cortisone in vena ai primi sintomi. E naturalmente per la Medicina Tradizionale non contano nemmeno i quasi vent’anni (20!) di risonanze negative, perchè in qualsiasi momento la “cosa” potrebbe aprire la porta chiusa da decenni e ripresentarsi. E se parli di CSI (sindrome clinicamente isolata), che è letteratura scientifica e non fantasia, senti sospirare, perchè sarebbe diagnosi che va fatta a posteriori (appunto). Ma quanto “posteriori”? In fin di vita potrebbe andare bene? Nel frattempo passano i decenni ed il solo DATO DI FATTO CERTO è che io sto molto meglio oggi di sempre, perchè ho iniziato a mettere le mani sul mio sistema immunitario grazie a dei medici fantastici.

VUOI SAPERE COS’HO FATTO E SOPRATTUTTO NON FATTO IN QUESTI QUASI VENT’ANNI?

Allora non hai che da seguirmi in “SALUTARE COSTA POCO” in cui descrivo cosa mi porta anno dopo anno alla condizione di benessere che attualmente vivo. Non vendo nulla: mi sono “solo” fatta amica tutto quello che mi spaventava e mi ammalava (tramite conoscenza e studio), ho sposato un regime di vita che prima dei trent’anni non conducevo (al momento di quelle risonanze conducevo una vita totalmente tossica) e ho investito soldi e tempo (tantissimi!) per costruire attorno a me un futuro e una vecchiaia sani, agendo solo sul sistema immunitario. La salute e il suo perseguimento sono una cosa noiosa, lo so. Ma se sei stato diagnosticato in modo barbaro come è successo a me, hai il sacrosanto dovere di verificare (e dimostrare) tutto coi tuoi occhi, perchè NON E’ INTERESSE DELLA MEDICINA UFFICIALE risparmiarti una vita di immunosoppressori. Questo ricordalo.

TUTTI POSSIAMO FARE DI PIU’ DI QUANTO CREDIAMO DI POTER FARE

Grazie a questa esperienza, ne ho imparate tante sul genere umano: qualcuno, nei miei “anni bui” inveiva che la malattia avrebbe dovuto colpirmi il linguaggio e che me la meritavo tutta (ciao mamma). Qualcun altro mi accusava di simulare i sintomi solo per attirare l’attenzione (ciao Fabrizio) e molti mi calunniavano di frode sanitaria grazie a medici compiacenti (ciao Nicoletta, Raffaella, Maddalena, Michela, Erika, Elisa, Katia, ma anche Vittorio, Filippo, Antonio, Daniele). Qualcun altro evitava di sedersi vicino a me in ufficio per non contagiarsi (ciao Roberta ed Elisa). Qualche altro mi diceva che ero incoerente e voltagabbana per essermi ricreduta sulle mie posizioni e stile di vita di gioventù, rimproverandomi per aver scelto una vita sana (grazie Marzia, auguri per i tuoi poveri figli). Ohhh ma il “racconto triste di una diagnosi di quasi SM tra una fauna veramente disabile” potrebbe continuare e ne avrei di belle… eppure mi alletta molto di più raccontare che da cinque anni pratico Pilates fino a diventare istruttrice certificata, e impersono ogni giorno il successo delle terapie di due eccezionali Medici Chirurghi formati in Medicina Alternativa e Complementare, che trattano malati oncologici e malattie autoimmuni con enorme successo. Ah sì, faccio anche fitwalking tutti i giorni (tempo crono e meteo permettendo) e siccome mi avvicino ai 50 anni, ho ripreso il body building dei 20 anni per il metabolismo.

POSSIAMO DAVVERO OTTENERE COSE IMMENSE METTENDO UN GESTO AL GIORNO PER INFINITI GIORNI SEMPRE NELLO STESSO POSTO

A volte penso che per rispetto a chi sta DAVVERO male e vive DAVVERO addosso a sè una qualsiasi invalidità fisica, dovrei solo starmene zitta e ringraziare Dio per lo stato di salute di cui godo. Ma ho scoperto che ci sono moltissime persone in questa “zona grigia” ed ho imparato che è un colore scomodo: la stessa Medicina Ufficiale tende a farlo virare al più presto verso colore “altro” e il perchè non è difficile da indovinare… Il mio non è un invito ad illudersi: io stessa in questi anni ho sempre valutato ogni mio nuovo “acciacco” ANCHE sotto quell’ipotesi SM, chiedendomi se Lei fosse tornata. Per esempio, gli anni del mobbing sul lavoro, ero talmente devastata da attacchi di panico ed ansia, talmente scoordinata e indebolita da farmaci per “sedare” quello stato, da sviluppare una serie di somatizzazioni invalidanti per cui ho chiesto indagini neurologiche. Non escludo mai quell’ipotesi e anche se, grazie al cielo, ogni indagine è SEMPRE negativa, ciò non toglie che io non metta ogni singolo giorno un gesto nella direzione di un futuro di salute. E finora posso testimoniare che funziona. Ed è per questo che credo giusto non tacere ma parlare di quanto è importante occuparsi del sistema immunitario PRIMA di ogni altra cosa.

 

 

Mi piacerebbe molto preparami a questo “mio primo ventennio senza Sclerosi Multipla e senza farmaci” condividendo tutto ciò che pratico con chi si chiede se ci sia qualcos’altro oltre l’interferone. Sono ben conscia che per la Medicina Ufficiale i decenni di risonanze “sovrapponibili” e le “guarigioni spontanee” siano solo un caso, una coincidenza, una fortuna, una lunga pausa che anticipa l’inevitabile ripresa della malattia, ma sono anche conscia che la stessa MT non può nemmeno spiegare l’eziologia delle malattie autoimmuni, come potrebbe quindi spiegarne la remissione? Sono anche conscia che la Medicina Alternativa o Complementare, che dir si voglia, debba venir applicata da medici chirurghi specializzati, non certo da appassionati guru new age o, peggio, da medici chirurghi che hanno fatto i “corsi” dai guru new age e li somministrano ai pazienti fiduciosi (sì, ho avuto anche questo!). Ciò che io pratico ogni giorno per la mia salute non è un “Hey mamma guarda, senza mani!”, non è un gioco e non è una moda; ciò che divulgo non è una ricetta ma la mia personale esperienza con una spada di damocle sulla testa, fin qui ben riuscita. Per affrontare quello che mi è stato appiccicato addosso pur senza i criteri previsti per la SM, per me è stato troppo importante lo spirito dell’argomento del mio prossimo post: TU NON SEI MALATO, MA SEI STATO SFIDATO A STARE BENE.

I miei punti di riferimento nella città in cui vivo (Padova) sono il Dottor Flavio Torresin e il Dottor Alberto Fiorentin. Del primo mi ha colpita sia la formazione in Francia con naturopati di un certo calibro (Kousmine, Markgraf e Passebecq in primis) nonchè il desiderio di portare le persone a curarsi naturalmente mantenendo i prezzi delle sue terapie ben al di sotto della media dei suoi colleghi che cavalcano l’onda della Medicina Complementare, e sia il giuramento di Ippocrate appeso come un’opera d’arte nel suo studio (concetto che al mio ex medico di base sfuggiva a profusione). Del secondo mi ha colpita quando, poco più che ventenne sostituto del mio ex medico di base, mi disarmava con brillanti proposte alternative ai farmaci tradizionali che gli chiedevo, rubandomi letteralmente un’edizione unica di Rossella Panigatti e sparendo poi un sacco di tempo a formarsi in Cina, per farmi sperimentare i suoi primi aghi al ritorno. Ciò che aumenta ogni giorno la mia stima, è il fatto che i veri medici applicano a loro stessi e alle loro famiglie le terapie che “vendono” e per me vederli razzolare come predicano è il solo indice di credibilità.

 

Melania Emma

2 pensieri riguardo “UNA “DIAGNOSI” DI SCLEROSI MULTIPLA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.